
Babylon
Un racconto memorabile ambientato nella Los Angeles degli anni ’20, una storia di ambizioni smisurate e di eccessi oltraggiosi, che ripercorre l'ascesa e la caduta di molteplici personaggi in un'epoca di sfrenata decadenza e depravazione nella sfavillante Hollywood.
Riepilogo
Ambientato nella Los Angeles degli anni Venti, Babylon racconta un’epoca in cui Hollywood è ancora un territorio selvaggio, dominato da ambizioni smisurate, feste sfrenate e un’energia quasi febbrile. Al centro della storia c’è Manny Torres, giovane operaio di origini messicane che sogna di entrare nel mondo del cinema e di conquistarsi un posto nell’industria. La sua occasione arriva grazie all’incontro con Nellie LaRoy, aspirante attrice dal talento istintivo e dalla personalità incontenibile, convinta di essere destinata a diventare una stella. Nellie incarna tutta la fame di successo della nuova Hollywood: è provocatoria, fragile, imprevedibile e pronta a tutto pur di imporsi. Manny, più disciplinato e pragmatico, cerca invece di comprendere i meccanismi del sistema e di trasformare il caos in una carriera. Accanto a loro si muove Jack Conrad, celebre divo del cinema muto, uomo affascinante e malinconico che gode dei privilegi della fama ma avverte il cambiamento in arrivo. La sua posizione, come quella di molte altre figure dell’epoca, viene messa alla prova dal passaggio al cinema sonoro, una rivoluzione tecnica capace di ridisegnare rapidamente gerarchie e destini. Tra i personaggi che animano questo universo ci sono anche la giornalista e sceneggiatrice Elinor St. John, osservatrice lucida e spietata delle dinamiche dello spettacolo; Sidney Palmer, trombettista afroamericano che cerca di affermarsi in un ambiente segnato dal razzismo; e Lady Fay Zhu, artista sofisticata e anticonformista, sospesa tra la libertà della performance e le regole oppressive dell’industria. Le loro vicende si intrecciano in un ritratto corale, spesso vertiginoso, di un sistema capace di creare miti con la stessa rapidità con cui li divora. Il film mette in scena la Hollywood delle origini come un luogo di eccessi e contraddizioni: set improvvisati nel deserto, produzioni caotiche, feste interminabili e un desiderio collettivo di trasformare la vita in spettacolo. Dietro il luccichio, però, emergono il sacrificio, la solitudine, le disuguaglianze e il prezzo umano della celebrità. Babylon riflette sul rapporto tra arte e industria, sul potere del cinema di sopravvivere alle persone che lo realizzano e sull’inevitabile ricambio imposto dal progresso. Con uno stile volutamente sontuoso e sopra le righe, Damien Chazelle alterna momenti di comicità sfrenata a passaggi più malinconici, celebrando il cinema come esperienza totalizzante ma interrogandosi anche sulla sua capacità di sfruttare i sogni di chi lo alimenta. Ne risulta un affresco ambizioso sull’illusione del successo e sulla persistenza delle immagini, in cui l’ascesa e la caduta dei protagonisti diventano il riflesso di un’intera epoca pronta a cambiare volto.
Trailer
Cast











































































































